BERNARDO BELLOTTO

BERNARDO BELLOTTO

IL CANALETTO DELLE CORTI EUROPEE

Conegliano (TV), Palazzo Sarcinelli

11 novembre 2011 – 15 aprile 2012

Un’architettura impressionistica, ricca di colori e di sfumature, che parte da una condizione di schematizzazione formale, tipica degli studi sulla prospettiva, per giungere ad una soluzione coloristica carica di passione e di sentimento: dei veri e propri affreschi emozionali. Lascia il segno la mostra sul Bellotto, organizzata a Conegliano, a Palazzo Sarcinelli, dove sono presentate all’incirca quaranta opere di Bernardo Bellotto insieme ad alcuni dipinti e acqueforti di altri pittori coevi quali il Canaletto, il Marieschi, il Guardi e il Carlevarijs, tutti scelti nella direzione di inquadrare la realtà storica e artistica del periodo e cioè il Vedutismo. Questa corrente artistica è un genere pittorico che è fiorito nella seconda metà del Seicento in Olanda e che si è presto diffuso in Italia, dove ha conosciuto particolare sviluppo nel diciottesimo secolo. Era molto apprezzato dai contemporanei perché dava vita eterna a scorci architettonici e a momenti di vita di città che possedevano un glorioso passato storico come Venezia e Roma e riusciva a farlo, attraverso le acqueforti o grazie ai dipinti. Le vedute sono giunte a noi praticamente identiche a come erano in realtà grazie alla ricchezza particolari e alla profondità dei colori, gettati sulla tela quasi con furore, per renderli presenti e vivi, per dare l’idea del movimento e della frenesia dell’elemento figurativo umano che ne faceva parte. Ne è un esempio concreto il quadro di Bellotto Il Canal Grande dalla parte di Rialto verso Ca’ Foscari, (1742, olio su tela, cm 60×91,5, collezione privata) dove l’algore luministico del vedutista si rifrange in mille schegge di luce e le usuali tonalità fredde ma brillanti del bianco e del grigio appaiono piene di vita tanto quanto pare muoversi sulla tela l’elemento umano raffigurato nello svolgersi delle sue attività quotidiane. È una delle più belle vedute veneziane dell’epoca: un rifulgere di intensità espressiva realizzata attraverso forti pennellate di colore, dove i più piccoli particolari sono eseguiti con minuziosa preziosità e la definizione dei contorni delle architetture è affidato a sottili linee nere o grigio scure, commoventi nella loro semplice linearità.

Attira lo sguardo anche la smagliante cromia de L’arco di Tito a Roma (fra il 1743 e il 1744, cm 28×38, Bergamo Accademia Carrara), realizzato in occasione del viaggio di Bellotto nella capitale proprio in quell’anno insieme allo zio Giovanni Antonio Canal detto il Canaletto, dove il Bellotto si stacca dal formalismo veneziano dello zio, lui che diventerà il pittore delle grandi corti europee, per giungere ad una stesura rapida e nervosa, l’impianto rimane di tipo scenografico e dunque prettamente di chiara ispirazione architettonica ma è il viaggio chiaroscurale fra luci e ombre a rendere questo piccolo dipinto davvero un dono prezioso agli occhi di chi guarda.

Incantevoli e quasi incantati sono infine i Capricci in cui Bellotto si cimenta cercando di spingere il suo impeto artistico nella direzione della fioritura di questo genere pittorico che si sviluppa velocissimo nel corso del Settecento e che consisteva nell’osservare un luogo dal vero e dunque il punto di partenza è sempre il vedutismo, nel quasi poi si immettono elementi eroici e fantastici in un connubio fra storia e arte, dove la fantasia affidata a figure che appartengono anche alla più semplice condizione umana, come le lavandaie, che assumono in un unico movimento di colore intriso di oro pallido,la maestosa dolcezza di tutte le sfumature dell’intero universo femminile, in un comune sentimento di ritorno al grembo della madre e alla generosità della terra creatrice e feconda di rinnovate primavere (cfr. Bernardo Bellotto, Capriccio romano con il Colosseo, 1743-44, olio su tela, cm 132,5×117, Parma, Galleria Nazionale).

 

BERNARDO BELLOTTO. IL CANALETTO DELLE CORTI EUROPEE

Conegliano (TV), Palazzo Sarcinelli, Via XX Settembre, 132

11 novembre 2011 – 15 aprile 2012

Orario: lun-gio, 9.00-19.00; ven-sab, 9.00-21.00; dom, 9.00-20.00

Catalogo: Marsilio Editori

www.bellottoconegliano.it




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